Girotondo di San Francesco
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25 - Greccio-Rieti - 27 Km
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Santuario di Greccio – S.Francesco piangente

Il Girotondo si snoda lungo i sentieri segnati come Cammino di Francesco, iniziativa dell’APT di Rieti che comprende il percorso sacro fino a Poggio Bustone. Il paesino di Greccio merita una passeggiata tra le sue case raccolte intorno alla fontana della piazza principale.
Greccio - Fontana
E' un borgo di antica origine medievale, arroccato a 705 metri di altitudine sulle pendici del Monte Lacerone, di fronte al Monte Terminillo e al Lago di Ripa Sottile. Sembra essere stato fondato da una famiglia greca, fuggita o esiliata dalla patria per guerre e distruzioni in epoca preromana e stabilitasi in questo luogo per la comodità della difesa naturale che esso offriva; onde il nome di Grecia, Grecce ed infine Greccio.
Contigliano

Si seguono le scritte Cammino di Francesco in un boschetto e si giunge nei pressi dell’Abbazia di San Pastore, immensa, restaurata di recente. Viene eretta nel Xlll secolo dai Cistercensi, provenienti dal monastero di S. Matteo de Insula a seguito degli esiti negativi delle operazioni di bonifica della piana portate avanti in concerto con il comune reatino che donò all'Abbazia un buon quantitativo di terre paludose.
Si scende ancora fino a un lavatoio e poi si prosegue ora in piano lungo una stradina asfaltata fino alle porte di Contigliano. Questo piccolo paese medievale del XV secolo fu sotto la dominazione degli Sforza per poi subire l’attacco dei Borgia che lo saccheggiarono.
Fonte Colombo – Tau di S.Francesco

Si attraversa Contigliano Alta per proseguire verso Sant’Elia Reatino. Spettacolari sono i panorami verso la Valle Reatina. All’Eremo di S. Eleuterio, oggi scomparso, Francesco sfoderò la sua tonaca, che pure lo difendeva da un freddo pungente, per dare esempio ai suoi fratelli "che patiscono lo stesso bisogno e non hanno né riescono a procurarsi questa comodità".
Si va poi verso un altopiano dove sorge il borgo di Sant’Elia. Un contadino di Sant’Elia, disperato per un’epidemia che gli uccideva buoi e pecore, andò alla vicina Fonte Colombo dove dimorava il poverello d’Assisi e prese un po’ d'acqua dove si lavava il santo. Per miracolo gli animali aspersi con quell’acqua guarirono subito. Passato il paese, si scende per pochi chilometri fino al mirabile Convento di Fonte Colombo. Qui c’è la grotta in cui Francesco, nel 1223, dettò la Regola a Frate Leone: è lo Speco di San Francesco che si raggiunge scendendo per un viottolo nella selva fuori dal monastero.
Fonte Colombo – La Maddalena

Altro luogo carico di significato è la chiesetta della Maddalena, che già esisteva ai tempi di Francesco. E’ molto semplice, e sulla parete di sinistra si può vedere il segno del Tau, tracciato autografo dal santo. Quindi si scende definitivamente nella piana di Rieti e si raggiunge il capoluogo dopo avere passato i fiumi Turano e Velino. Di Rieti, ricchissima d'acque, è molto caratteristico il centro storico, posto su una leggera altura ai margini della conca reatina, protetto su un lato da una cinta muraria di origine medievale ancora per la maggior parte intatta e ben conservata.
Rieti – Chiesa di S. Francesco

Altri punti da visitare sono l'elegante Loggia detta "del Vignola" risalente al secolo XVI, l'imponente Cattedrale di Santa Maria del XII secolo con la sua torre campanaria del 1252, e il Palazzo Vescovile (1283-1288). All'interno della cattedrale è presente il Museo del Tesoro del Duomo ricco di affreschi medioevali, stupende oreficerie sacre dal secolo XIII al XIX e sontuosi paramenti sacri ricamati dal secolo XV al XIX. Muovendosi ancora all'interno del centro storico da non perdere sono infine le duecentesche chiese di San Francesco, Sant'Agostino e San Domenico, dove si trova l'organo di Dom Bedos, la cui raffinata realizzazione lo rende uno dei più interessanti strumenti da chiesa del mondo.


Rieti – Palazzo Papale

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