Girotondo di San Francesco
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20 - Bagnoregio-Orvieto - 24 Km
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Civita di Bagnoregio
La chiesa della S.S.Annuziata e il monumento di San Bonaventura da Bagnoregio sono i primi che si incontrano andando da Bagnoregio a Civita. Situata sulla cima di una collina tra le vallate formate dai torrenti Chiaro e Torbido, Civita di Bagnoregio è la fantastica "città che muore", localizzata su uno sperone tufaceo che sta progressivamente sfaldandosi.
Civita di Bagnoregio – Teca

L’azione erosiva degli agenti atmosferici assottiglia di giorno in giorno sempre più il pinnacolo d’argilla. Ben diversa fu la sua situazione quando è stata costruita la prima volta dagli etruschi circa 2500 anni orsono. Civita appare bellissima dal belvedere di San Francesco Vecchio, convento francescano, a metà strada fra Bagnoregio e Civita, ma che ora non c’è più. Lì vicino sorge la grotta di S. Bonaventura dove si narra che San Francesco guarì con un miracolo il piccolo Giovanni Fidanza. "Balneum Regis" (è il nome datole da Desiderio, re dei Longobardi, nell’VIII secolo) è un luogo incantato dove la totale assenza di auto rende l’atmosfera irreale.
Civita di Bagnoregio – Calanchi

Attraversando la Valle dei Calanchi si giunge poi a Lubriano, antico borgo caratterizzato dalla Torre Monaldeschi. Questo è quanto rimane dell’antico castello medievale. La sua costruzione e’ databile intorno al XII secolo e la tradizione vuole che prima del disastroso terremoto del 1695, che distrusse il castello, la sua altezza fosse il doppio di quella attuale, rendendola un importante punto di segnalazione verso tutto il circondario, fino ad Orvieto.
Civita di Bagnoregio – Via S.Bonaventura

Oggi Lubriano ospita un importante museo naturalistico con l’obiettivo principale di valorizzare tradizioni centenarie legate alla raccolta e all’uso delle erbe e dei frutti. Si prosegue su una strada in altopiano, che passa presso la Madonna del Canicchio, fino a Porano, quasi di fronte al bastione di tufo in cui sorge Orvieto. Paese circondato da mura medievali, Porano possiede una chiesa parrocchiale dotata di alcuni affreschi di grande valore artistico come un’Annunciazione del XV secolo. Ma il particolare che rende prezioso Porano è la Villa del Corgnolo, immersa in uno dei parchi storici di maggiore rilievo nell’Umbria. Si tratta di un antico monastero trasformato nel 1706 in sede di villeggiatura estiva per cardinali e alti prelati. Nel giugno del 1723 la villa ospitò re Giacomo III d’Inghilterra.

Da qui si scende verso Orvieto non prima di aver toccato l’abbazia di San Severio e Martino, caratterizzata dal campanile poligonale e ridotta oggi ad un agriturismo. Si sale quindi al Duomo d’Orvieto, capolavoro dell’architettura gotica italiana. L’incantevole facciata, dalla maggior parte degli esperti definita la più bella del mondo, è stata decorata da una grande serie di bassorilievi e sculture realizzati dall’architetto senese Lorenzo Maitani. Fondata dagli etruschi col nome di Velzna, Orvieto fiorì particolarnete nei secoli XIII e XIV in cui ebbe una popolazione di 30 mila abitanti: superiore a quella di Roma!! Altri punti fondamentali di Orvieto sono il pozzo di San Patrizio, il Palazzo del Popolo, la Piazza della Repubblica, l’antico quartiere della Cava e la chiesa di San Francesco, gotica e romanica fuori, e barocca dentro. In questa città spettacolare, invidiata dal mondo intero, che sorge su un enorme scalino vulcanico alto 50 metri, si conclude la 20/ma tappa del Girotondo.
Orvieto

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