Girotondo di San Francesco
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17 - Chiusi-S.Casciano dei Bagni - 24 Km
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Chiusi – Sarcofago Etrusco
A differenza degli altri centri etruschi, Chiusi non aveva la struttura tipica della città. Era un mosaico di villaggi agricoli, disseminati nei colli intorno a quello più alto di Cleusin, risalente al VII secolo a.C., dove forse visse Porsenna. Roma assorbì il meglio di quella cultura agricola di Clusium, quel gusto della vita che si avverte ancora nei policromi dipinti su tufo delle tombe del Colle e della Scimmia e nei reperti custoditi nel Museo Archeologico Nazionale.
Chiusi – S.Secondiano

Il museo, fondato nel 1871, custodisce urne cinerarie, vasi decorati con figure bianche, vasi di bucchero, bruniti per rassomigliare al bronzo. La maggior parte di questi sono stati rinvenuti nelle tombe presenti sul territorio di Chiusi. Il passaggio tra il cristianesimo clandestino e quello trionfante è mirabilmente raccontato dalla Cattedrale di San Secondiano, del VI secolo, uno dei templi più antichi della Toscana. A legare idealmente il passato al presente c'è il Museo della Cattedrale, con i meravigliosi 21 codici miniati benedettini, policromi capolavori quattrocenteschi.
Cetona – Piazza Principale

Recentemente è stato anche aperto al pubblico il Labirinto di Re Porsenna, un percorso che si snoda attraverso dei cunicoli sotterranei di epoca etrusca, che porta ad una monumentale cisterna. Si esce da Chiusi lungo la statale 146 che porta a Chianciano e a Montepulciano. A un chilometro e 800 metri dalla città si gira a sinistra verso Cetona dove si arriva in sette chilometri, dopo aver attraversato con un ponte l'autostrada del Sole. Cetona è una città meravigliosa, non a caso inclusa nel Borghi più belli d'Italia. Nata nel '200 attorno alla rocca, ha nella Collegiata della Santissima Trinità la sua chiesa più bella, con affreschi attributi al Pinturicchio.
Cetona – Viottolo

Ma è fuori dalla "cittadella" che i francescanesimo si esprime in uno dei più fantastici conventi, fondato direttamente dal santo nel 1212. La "Frateria", com'è chiamato oggi il monastero in mezzo a un bosco a un chilometro e mezzo dalla città, è stata fatta restaurare splendidamente da Padre Eligio, famoso cappellano francescano del Milan, amico di Gianni Rivera, e trasformata in un albergo e ristorante, impareggiabili nella zona, dalla comunità di ex tossico-dipendenti 'Mondo X'.
Cetona – Convento la Frateria

Il convento si può visitare ed offre una toccante mensa dei frati, una stanza del caminetto, una vista mozzafiato su tutta la Chiana, un chiostro, e una chiesa dagli affreschi giotteschi e con uno stupendo Della Robbia donato di recente da un collezionatore meneghino. L'atmosfera della Frateria, che ha in una delle sue stanze il giaciglio originale di San Francesco, è di pace e fratellanza con l'universo. Il suo giardino e i suoi orti, dove si coltiva anche una salvia gigantesca, hanno il pregio della vista migliore sul convento, che ad ogni finestra mostra un tripudio rosso di gerani. Lasciamo la Frateria e proseguiamo la strada verso l'alto, verso il Monte Cetona. A un chilometro e 300 metri la strada si divide in due, a destra per Sarteano e a sinistra per San Casciano dei Bagni. Prendiamo quest'ultimo cammino che in piano ci porta al Parco Archeologico di Belverde, con reperti trovati in loco e risalenti a 40 mila anni fa.
Frateria
Ceramica di Della Robbia

Giriamo a sinistra e al termine di una breve discesa, fra rocce e un bosco di lecci e querce, giungiamo al Romitorio di Santa Maria in Belverde, gestito oggi dalla stessa organizzazione "Mondo X". E' un importante centro francescano situato a tre chilometri dall'antico convento di S.Francesco, passando per le Carbonaie, a ridosso di una superba scogliera, sotto il Biancheto: il romitorio è vicinissimo alle caverne preistoriche. Dalla modesta chiesa spira un'aria di pace e il cuore ne rimane tutto pervaso. A pochi metri da Belverde, sotto l'enorme scogliera del Biancheto che altissimo si eleva sopra un fianco della chiesa, vi è una caverna preistorica, detta appunto "Grotta di San Francesco", la cui entrata è nascosta dal lecceto. In essa, così è la tradizione, il poverello d'Assisi si recava ai piedi di una rozza croce per pregare: anche ora, nel mezzo della prima camera della caverna, vi è una pietra con sopra una croce. Il Romitorio di Belverde è di poco posteriore a quello del vicino Monte Pessulano.
Romitorio S.Maria Belverde

Fu fondato dal conte Niccolò della Corbara, nobile orvietano diventato terziario francescano: risale al 1367 circa. La chiesa, con la facciata principale a doppio spiovente, ha un aspetto singolare: costruita su due livelli è suddivisa in tre oratori dedicati rispettivamente a Cristo Salvatore, alla Vergine Maria e a Santa Maria Maddalena. L'oratorio inferiore, dedicato alla Beata Vergine, presenta affreschi trecenteschi che vengono attribuiti al pittore orvietano Cola Petruccioli. Poi si prosegue il Girotondo passando sotto il Monte Cetona, che ha in cima una croce. Salire alla vetta della montagna è un’esperienza da provare. Interessante è la posizione geografica: è un cippo di confine naturale fra quattro province (Siena, Viterbo, Perugia e Terni) e tre regioni (Toscana, Lazio ed Umbria). Si innalza ben oltre i mille metri (1148) ed offre splendide vedute sulla Val d’Orcia, l’Amiata, la Val di Chiana e la Val di Paglia ed in giornate limpide di tramontana si spazia fino ai monti dell’Appennino Centrale. Poi, sia scendendo della sommità del monte che percorrendo i sentieri che lasciano il Romitorio, si giunge infine a San Casciano dei Bagni, altro magnifico paese, dai tempi dei romani noto per le sue terme, appartenente anche lui come Cetona ai Borghi più belli d'Italia.
San Casciano dei Bagni

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